Davide Caparini Davide Caparini

I canoni delle concessioni idroelettriche devono essere investiti nei territori montani dove si produce l'energia. 

Pubblicato in Regione Lombardia 2019

Regione Lombardia si impegnerà per definire al più presto la nuova legge con i criteri necessari, così da utilizzare queste risorse come volano per le zone di montagna svantaggiate. È il succo della mozione della Lega approvata ieri all'unanimità dal Consiglio regionale.

 

In Lombardia le grandi derivazioni sono 70, in particolare a Sondrio, Brescia, Bergamo, Como, Lecco e in parte Varese. Alcune si trovano anche in pianura, a Milano e Monza-Brianza.

 

La novità che consente la svolta arriva dal Decreto Semplificazionevarato dal governo e diventato legge un mese fa. Esso prevede, fra l'altro, che una volta scadute (e anche nei casi di rinuncia o decadenza), le concessioni per le grandi derivazioni idroelettriche (sopra i 3 MW) passino (a titolo gratuito) dallo Stato alle Regioni. Queste diventano proprietarie di dighe, canali, condotte forzate e indicono le gare per riassegnare le concessioni. Il Decreto stabilisce che le Regioni approvino una specifica legge per regolare la materia entro il 31 marzo del 2020. 

 

I canoni. 
Il Decreto impone che i futuri canoni vengano versati ogni sei mesi alla Regione e che il 60% resti alle Province dove si trovano gli impianti. In Lombardia il canone per ogni Kw è 32,61 euro; fra Valcamonica e Valsabbia i Kw in concessione sono oltre 280mila: dunque, per i Bresciani la norma vale 5,5 milioni. C'è anche un altro beneficio considerevole previsto: una quota di energia sarà girata gratuitamente agli enti pubblici locali, come ospedali, scuole, uffici. Si tratta di 220 kilowattora ogni Kw installato: 61 milioni di kilowattora, circa 3,5 milioni di euro risparmiati dagli end locali. Il Decreto Semplificazione aggiunge anche una norma che riguarda le concessioni già scadute o che scadranno entro il 2023, dando la possibilità di imporre un sovracanone di 20 euro per ogni Kw. Tre impianti bresciani sono già scaduti, altri due lo saranno alla fine del 2019.